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Confesercenti e Ascom: “Torino, modifiche alla Ztl: nessuna decisione improvvisata. Apriamo un dibattito fra tutti i soggetti coinvolti e ascoltiamo i commercianti”

29 maggio 2017

Torino, 29 maggio 2017 – Quali sarebbero gli effetti di modifiche all’orario della Ztl? Quali le esperienze di questo tipo in altre città? Quali le conseguenze sul commercio di vicinato? E soprattutto: cambiare è davvero necessario?

Su questi temi Ascom Confcommercio e Confesercenti intraprendono insieme un percorso di approfondimento con gli operatori del centro, a fronte dell’impatto della ZTL sugli equilibri economici del territorio.

“Per questo – spiegano Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom, e Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti – abbiamo deciso di offrire alla città occasioni di riflessione e ai commercianti la possibilità di esprimersi su tale importante questione

Il primo appuntamento sarà il convegno “Quale ZTL per Torino: esperienze a confronto” in programma il prossimo 6 giugno presso la sede dell’Ascom torinese in via Massena 20. I Presidenti delle Associazioni commercianti di Bologna, Milano, Verona, città cui sembra volersi riferire l’Amministrazione torinese, illustreranno i pro e i contro delle rispettive esperienze agli imprenditori interessati.

In parallelo, le due Organizzazioni, in collaborazione con le Associazioni di via, attiveranno ulteriori forme di coinvolgimento e confronto degli operatori, anche in relazione alle proposte della Città. Per raccogliere l’opinione degli imprenditori direttamente  interessati sull’argomento, verrà realizzato un sondaggio su ZTL, consegna merci, accessibilità e viabilità.

I risultati del sondaggio saranno presentati durante un secondo convegno che si terrà presso la sede della Confesercenti e al quale verranno invitati esperti di viabilità, i rappresentanti dell’amministrazione comunale e le associazioni di via.

“Crediamo – concludono i due Presidenti – che questo sia il metodo da seguire in una materia che non consente improvvisazioni o decisioni calate dall’alto che potrebbero avere effetti gravissimi sul tessuto commerciale e turistico della città”.