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Fiarc-Confesercenti: “L’Enasarco ha bisogno di un cambio di passo, niente aumento dei contributi per gli agenti”

15 maggio 2018

La presidenza nazionale della Fiarc- riunitasi lo scorso 14 maggio – ha approvato il seguente documento sull’Enasarco

 

La Presidenza Nazionale della FIARC-Confesercenti riunita a Roma il 14 maggio dopo una approfondita e articolata discussione ha approvato all’unanimità le posizioni espresse e il conseguente voto contrario al Progetto di Consuntivo 2017 dei nostri rappresentanti in Assemblea dei Delegati della Fondazione Enasarco l’ultimo 24 aprile.

Nel condividere il voto contrario dei nostri Delegati, la Presidenza ha ricordato che già in occasione della discussione sul BUDGET 2018, non più tardi di alcuni mesi fa, avevamo manifestato alcune critiche e soprattutto continuato ad insistere sul bisogno di “gettare il cuore oltre l’ostacolo” per un radicale cambiamento del PASSO GESTIONALE e quindi auspicavamo e sollecitavamo una discussione ed una eventuale revisione della stessa proposta di budget 2018 indicando alcuni punti più urgenti. Erano obiettivi minimali che avremmo voluto riscontrare oggi, nulla di nuovo o di particolarmente complicato, se non riproporre e ribadire con forza il nucleo del programma elettorale di INSIEME PER ENASARCO.

Ci siamo invece ritrovati con un progetto di consuntivo 2017 (che pur se corretto e veritiero sia nelle parti contabili che nei dati economici e finanziari) senza alcun valore aggiunto, rispetto al passato.

La Presidenza ha dato mandato al proprio rappresentante presente nel CdA della Fondazione e ai Delegati eletti nella Assemblea – confermando piena fiducia nel loro operato – di sviluppare tutte le iniziative e quelle alleanze utili a determinare un nuovo percorso nell’ente per quanto riguarda:

1) Una Governance condivisa e partecipata.

2) Una nuova, efficace ed efficiente riorganizzazione della struttura.

3) Un insoddisfacente risultato delle politiche riguardanti gli investimenti. La politica finanziaria della fondazione ha determinato un rendimento netto del patrimonio immobiliare e mobiliare al di sotto dei valori necessari per garantire (anche se indirettamente) la sostenibilità della previdenza e dell’assistenza.

La FIARC ritiene che non può più continuare la corsa ai continui aumenti delle aliquote contributive.

4) Un ruolo più attivo e di controllo della stessa assemblea dei delegati.

Questi gli obiettivi su cui la Presidenza Nazionale della FIARC sarà impegnata – già dai prossimi giorni – in una capillare iniziativa di confronto, su tutto il territorio, in primo luogo con gli agenti e rappresentanti di commercio nella speranza anzi nella certezza, che da domani si possa recuperare il tempo perduto ed avviare, completandolo entro la fine del mandato, il nuovo corso nella Fondazione Enasarco a tutela del futuro di tutti i nostri colleghi.