Torino, 1° aprile 2026 – A Pasqua Torino sarà invasa da turisti: a oggi l‘occupazione delle stanza supera l’80%, un dato di oltre 5 punti superiore a quello del 2025, quando le prenotazioni furono frenate dal maltempo. “Un dato confortante – dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti – che conferma la nostra città come meta ormai consolidata e che darà slancio all’attività anche di ristoranti, bar e negozi”.
SODDISFATTI ALBERGATORI, GUIDE TURISTICHE E RISTORATORI
L’alta percentuale di occupazione non inizia il sabato, ma riguarda in misura significativa anche la giornata di venerdì. Dunque, per una parte dei visitatori la permanenza è di tre notti e il weekend è “lungo”. Inoltre, le prenotazioni continuano ad arrivare.
I tanti turisti in città danno una spinta alle visite guidate, in crescita rispetto alla Pasqua del 2025: ciò riguarda non tanto in gruppi, quanto le famiglie. Le mete preferite sono quelle classiche: Museo Egizio, Palazzo Reale, Museo del Cinema.
Anche i ristoratori si aspettano buoni affari: come sempre succede in caso di Pasqua “precoce”, le temperature non sono ancora così favorevoli per le grigliate all’aperto e ciò avvantaggia ristoranti e pizzerie. Diversi locali, specialmente per Pasqua, segnalano il tutto esaurito, anche se ormai è sempre più diffuso il fenomeno delle prenotazioni last minute. E ormai Pasqua non necessariamente vuol dire agnello nel menù. I ristoratori offrono gustose alternative: ad esempio, coppa di maialino preparato nel fieno e nella birra, o insalata di faraona cotta a bassa temperatura. E il dolce non è per forza la colomba: si va dal semolino classico con polvere di limone a quello al cacao; e poi amaretti, piccola pasticceria con melighe e cremini, meringhe al cioccolato.
UOVA E COLOMBE ARTIGIANALI VINCONO LA SFIDA
Anche quest’anno uova e colombe artigianali vincono la gara con quelle industriali: il prodotto da pasticceria continua a essere il preferito da un sempre maggior numero di consumatori. L’artigianalità e la cura nelle scelta delle materie prime – sostengono i pasticcieri interpellati da Confesercenti – sono elementi sempre più importanti nelle scelte della clientela. Per questo ci si aspetta una buona stagione di vendite, tanto più che i prezzi sono rimasti stabili. Sempre richieste le uova con sorprese personalizzate; quanto alle colombe, oltre alle tradizionali ci sono nuovi accostamenti di gusti come, ad esempio, quella “albicocche, pesche e amaretto”.
PROSPETTIVE PREOCCUPANTI
“I dati che abbiamo raccolto nelle diverse categorie – conclude Banchieri – fanno iportizzare un bilancio positivo. Purtroppo, non è così per le spese di tutti i giorni e le prospettive non sono rosee: ci aspettano tensioni inflattive a causa dell’aumento dei carburanti; qualcuno ipotizza già un rialzo dei tassi di interesse; il commercio mondiale sta rallentando a seguito delle tensioni internazionali; in Italia la produzione industriale è al palo da tantissimi mesi; proprio oggi uno studio certifica anche per il Piemonte un’ulteriore contrazione della quota di reddito destinata al risparmio. Insomma, si annuncia la ‘tempesta perfetta’ in economia, che rischia di impattare negativamente anche sul turismo – unico settore ancora vivace – e che i buoni risultati di qualche festività sono in grado soltanto di mitigare”.

01 Aprile 2026
