home | Generale | Commercio e ristorazione, accordo fra Confesercenti e le principali associazioni degli imprenditori cinesi: servizi, formazione, mediazione culturale per promuovere integrazione e sviluppo. Sono oltre 3.200 a Torino e provincia, quasi 5.600 in Piemonte. La firma questa mattina alla Camera di commercio

Commercio e ristorazione, accordo fra Confesercenti e le principali associazioni degli imprenditori cinesi: servizi, formazione, mediazione culturale per promuovere integrazione e sviluppo. Sono oltre 3.200 a Torino e provincia, quasi 5.600 in Piemonte. La firma questa mattina alla Camera di commercio

22 Settembre 2026

Torino, 22 settembre 2026 – Sono oltre 3.200 gli imprenditori cinesi attivi a Torino e provincia; di questi, oltre 1.700 operano nei settori del commercio, della ristorazione e del turismo. Da oggi una parte significativa di essi ha in Confesercenti Torino la propria casa e il proprio punto di riferimento, grazie ai protocolli di intesa sottoscritti questa mattina nella sala giunta della Camera di commercio con le tre principali associazioni degli imprenditori e delle imprenditrici cinesi, alla presenza di Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio.

Zhang Chenggang, Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, ha inviato ai partecipanti all’evento il seguente messaggio > LETTERA DEL CONSOLE GENERALE CINESE ZHANG CHENGGAN_260921_190606

Le tre convenzioni sono state firmate da Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti con Jinyue Chen, presidente di AGCCP (Associazione Generale Commercianti Cinesi in Piemonte), con Yungong Hu, presidente di AICCT (Associazione degli industriali e dei commercianti Cinesi di Torino), e con Xiaoting He, presidente di AFDD (Associazione Forze delle Donne); l’intesa con le tre associazioni è stata raggiunta grazie alla collaborazione e alla supervisione di Chen Ming, presidente di ANGI (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese), che ha sottoscritto tutte le convenzioni.

«Abbiamo adottato – dice Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti – un modello innovativo nella cooperazione economica fra Italia e Cina. Ovviamente forniremo alle imprese cinesi tutti i nostri servizi, ma c’è molto di più: un accordo complessivo con le rappresentanze delle imprese cinesi che collettivamente puntano a un maggiore coinvolgimento nel tessuto economico e sociale torinese e piemontese. Confesercenti sarà l’agenzia di questa integrazione: abbiamo istituito uno sportello di mediazione culturale e disposizione di chi già opera nella nostra città e nella nostra Regione e soprattutto di chi vorrà insediarvisi. Accompagneremo gli imprenditori in un percorso che non è facile neppure per le imprese italiane e che comporta difficoltà aggiuntive per chi ha una storia diversa. Una maggiore integrazione fa bene al territorio e fa bene alla comunità cinese che – con questa intesa – mostra di voler abbandonare ogni prospettiva di autoreferenzialità. In questo senso, è importante che l’intesa sia stata sottoscritta nella sede della Camera di Commercio, un altro dei soggetti fondamentali che può dare un contributo imprescindibile».

«Abbiamo lavorato per mesi a questa intesa – aggiunge il vicepresidente di Confesercenti Fulvio Griffa – e, prima ancora di firmarla, abbiamo già ricevuto oltre cento adesioni che contiamo di aumentare in modo esponenziale nei prossimi mesi. Si tratta – per la maggior parte – di persone giovani, convinte che il loro orizzonte di vita e di lavoro sia qui. Crediamo che la funzione di una associazione come la nostra sia anche quella di favorire e sostenere il loro percorso e siamo orgogliosi di fare da apripista per un modello che sarà replicato in altre zone d’Italia».

«L’ANGI (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese) – dice il presidente Chen Ming – opera a Torino promuovendo il dialogo, l’integrazione e la cooperazione tra la comunità italo-cinese e le istituzioni, il mondo economico, educativo e culturale del territorio. Nell’àmbito della collaborazione con Confesercenti di Torino e provincia e le associazioni imprenditoriali cinesi, ANGI svolge un ruolo di coordinamento, facilitazione e mediazione linguistico-culturale, con l’obiettivo di favorire una maggiore partecipazione delle imprese cinesi alla vita economica e associativa locale. L’accordo rappresenta un passaggio concreto verso un modello di integrazione economica strutturata: non soltanto servizi e agevolazioni, ma accompagnamento delle imprese su temi quali formazione, sicurezza sul lavoro, adempimenti amministrativi, consulenza, accesso ai servizi associativi e sviluppo di nuove opportunità imprenditoriali. Per ANGI, la collaborazione vuole inoltre creare le condizioni per sviluppare progressivamente formazione professionale, incontro tra domanda e offerta di lavoro, reti B2B e nuove relazioni economiche tra Torino e la Cina, valorizzando il contributo dell’imprenditoria cinese allo sviluppo della Città Metropolitana».

«Secondo i nostri dati – dice Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino -, sono più di 3.200 le posizioni imprenditoriali di nazionalità cinese a Torino e provincia, attive soprattutto nel commercio e nei servizi di alloggio e di ristorazione. Più di 1500 sono femminili. L’imprenditoria straniera in questi anni è cresciuta a doppia cifra portando crescita e dinamismo al nostro sistema imprenditoriale e questo vale anche per l’imprenditoria cinese. In questo percorso le associazioni di categoria e quelle di rappresentanza delle comunità straniere, insieme agli sportelli camerali, possono svolgere un ruolo fondamentale di accompagnamento e sostegno».

GLI IMPRENDITORI CINESI A TORINO E IN PIEMONTE:
IN CRESCITA, GIOVANI E TANTE DONNE / ECCO I NUMERI

In forte crescita, giovani e tante donne: è questa la fotografia delle imprenditrici e degli imprenditori cinesi operanti a Torino e in Piemonte. Attualmente si contano 2.152 imprenditori nella città di Torino, 3253 nella Città Metropolitana e 5.592 in Piemonte (dati al secondo trimestre 2026); oltre la metà di essi opera nei settori del commercio, della ristorazione e del turismo: 1.186 a Torino, 1.759 nella città metropolitana, 3.007 in Piemonte.
La loro crescita è stata particolarmente significativa negli ultimi dieci anni, con percentuali che vanno dal +26% di Torino all’oltre +30% di Città metropolitana e Regione. Trend analogo, anche se più contenuto, nel settore della vendita e della ristorazione (salvo il leggero decremento dell’1,3% per il commercio a Torino).
In quasi la metà dei casi si tratta di donne: a Torino a provincia costituiscono oltre il 40% del totale.
Per quanto riguarda l’età, oltre la metà ha meno di 50 anni e circa il 4% è nella fascia fra i 18 e i 29 anni.

Clicca qui sotto per i dati completi
– Versione Pdf > ImprenditoriaCinesePdf
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LE FOTO DELLA MATTINATA

> Gli imprenditori cinesi con il presidente della Camera di commercio, Massimiliano Cipolletta e con il presidente di Confesercenti Vincenzo Nettis

> La firma dei protocolli con i presidenti delle associazoini cinesi e il presidente di Confesercenti Vincenzo Nettis

> I presidenti con i protocolli firmati

> La sala (con gli imprenditori cinesi e i rappresentanti di Confesercenti) e il tavolo dei relatori