Il 30% dei siti controllati ha mostrato irregolarità sugli sconti. A novembre 2024 avevamo presentato
un esposto all’AGCM, ma alla luce di questi nuovi sviluppi riteniamo doveroso un intervento
“L’indagine della Commissione europea conferma criticità che avevamo già segnalato all’Autorità garante della concorrenza con un esposto presentato nel novembre 2024: sul commercio online, e in particolare sulle campagne promozionali come il Black Friday, continuano a emergere pratiche poco trasparenti che alterano la concorrenza e penalizzano le imprese che rispettano le regole. Il nostro esposto era stato archiviato. Oggi, dopo quasi due anni di silenzio e alla luce dei risultati dell’indagine UE, riteniamo doveroso e non più rinviabile un intervento dell’Autorità”.
Così Confesercenti.
“Il fatto che nei controlli svolti sugli operatori online sia stata riscontrata un’irregolarità sugli sconti in circa un caso su tre dimostra che la nostra denuncia era fondata. Avevamo richiamato l’attenzione proprio sul tema degli annunci di riduzione di prezzo e sulla necessità di garantire trasparenza reale per i consumatori e parità di condizioni tra commercio fisico e digitale. Non si tratta di ostacolare l’e-commerce, ma di far valere le stesse regole per tutti. Ora serve rafforzare vigilanza e controlli, perché senza un presidio effettivo il rischio è continuare a scaricare sui negozi di vicinato il costo di una concorrenza distorta”.

26 Marzo 2026
