home | Generale | Confesercenti: “Sotto l’albero di Natale dei piemontesi meno regali (-17,9%) e meno spese (-20,6%). Covid e timori per il futuro condizionano le feste: consumi in calo (-400 milioni), cresce il risparmio (+11,1%)”

Confesercenti: “Sotto l’albero di Natale dei piemontesi meno regali (-17,9%) e meno spese (-20,6%). Covid e timori per il futuro condizionano le feste: consumi in calo (-400 milioni), cresce il risparmio (+11,1%)”

13 Dicembre 2020
SONDAGGIO DELL’ASSOCIAZIONE IN COLLABORAZIONE CON SWG FRA I CONSUMATORI DELLA REGIONE. IL PRESIDENTE BANCHIERI: “NESSUNA SVOLTA, IL COMMERCIO RIMANE IN PIENA EMERGENZA”

Torino, 13 dicembre 2020 – Fra emergenza Covid e preoccupazioni per il futuro, quello dei piemontesi sarà un Natale sottotono dal punto di vista dei consumi: quasi i due terzi spenderanno meno dello scorso anno. In termini assoluti, ciò significa una riduzione stimata della spesa complessiva nella nostra Regione di  circa 400 milioni (-20,6% sul 2019): una spending review a cui non sfuggono nemmeno i regali, per i quali il budget si restringe di 115 milioni (-17,9% sul 2019).

 

È quanto emerge dalle elaborazioni condotte dall’Ufficio Economico di Confesercenti sulla base di un sondaggio condotto da Swg per Confesercenti sulle intenzioni di acquisto dei consumatori piemontesi in vista delle prossime feste (in fondo i risultati completi).

Un anno di incertezza. A pesare, ovviamente, è la lunga emergenza. Anche i piemontesi – come tutti gli italiani – arrivano alle feste 2020 stremati da un anno difficile, dal forte impatto psicologico ed economico. Una famiglia su tre – il 34% – dichiara di aver ridotto i consumi durante l’anno; il 47% segnala di arrivare a fine mese solo tirando la cinghia ed un ulteriore 2% di non arrivarci affatto. E il futuro preoccupa: in particolare la prospettiva di una prosecuzione della pandemia Covid-19 anche nel 2021, indicata dal 56% degli intervistati. Cresce anche la paura per la tenuta della situazione economica dell’Italia segnalata dal 46% e per la stabilità complessiva del Paese (72%).

Il budget di natale. Sull’onda dell’incertezza, quest’anno il 60% degli piemontesi prevede di spendere meno dello scorso anno per i regali e per gli acquisti di Natale, mentre solo il 2% prevede di aumentare il budget. Quanto alle voci di spesa, i prodotti enogastronomici sono al primo posto con  43%; poi i libri al 39%, abbigliamento al 37%, i giocattoli al 26% come i prodotti di tecnologia; tutti gli altri prodotti sono sotto il 20%. La flessione generale segnalata dagli intervistati induce a stimare una contrazione complessiva della spesa per il Natale di 400 milioni di euro (-20,7% sullo scorso anno), di cui 115  per i regali (-17,9%). In aumento, invece, le risorse destinate dalle famiglie a saldare i conti in sospeso (+18%) e al risparmio (+11,1%).

Le spese colpite. Tutte le tipologie di spesa sono colpite, sia pure in misura diversa: il 22% dei consumatori piemontesi dichiara che ridurrà le spese per regali ad amici e parenti; un terzo quelle per pranzo/cena di Natale e Capodanno, il 17% quella per i regali al coniuge/partner; neppure i regali destinati ai bambini si salvano: -12%.

 

Ritorno nei negozi. La rete dei negozi fisici arriva all’appuntamento di Natale sperando di giocare una partita di ritorno di successo, dopo un’andata dominata dal web durante il periodo di chiusura delle attività di vicinato: del 49% dei piemontesi che ha già iniziato a comprare i doni da mettere sotto l’albero in sei casi su dieci (63%, lo scorso anno era meno della metà) lo ha fatto online. Con le riaperture, i negozi puntano ad invertire la tendenza, scommettendo sul servizio, sulla tradizione e anche sulla spinta del cashback, che nei primi giorni di applicazione ha generato un aumento delle vendite: un aiuto imprevisto per la rete dei negozi. E i consumatori sono intenzionati a dare fiducia al retail: complessivamente il 33% ha acquistato o acquisterà i propri regali in un piccolo negozio fisico (anche all’interno di un centro commerciale) o su un mercato.

Centri commerciali e ricorso al tar. Pesa, però, la chiusura dei negozi di centri e gallerie commerciali nei giorni prefestivi e festivi: le limitazioni alle aperture e agli orari condizionano il 23% dei consumatori. Un grave danno economico ed una distorsione inaccettabile della concorrenza, visto che negozi della stessa tipologia, ma dislocati al di fuori di un centro commerciale, possono rimanere aperti. Per questo, Confesercenti ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento: la questione verrà discussa mercoledì prossimo.  Tra gli altri fattori che condizionano gli acquisti nei negozi, il 21% segnala le file generate dai contingentamenti dentro i negozi. Il 30% invece, ammette di essere influenzato nella sua spesa nei negozi proprio dal timore di contagio.

La festa. Non solo lo shopping, ma anche la festa in sé viene oscurata dall’ombra del Covid. Per il 46% l’emergenza pandemica e le conseguenti restrizioni cancellano del tutto o parzialmente la festa, mentre solo il 26% ritiene che il Natale resti parzialmente o del tutto intatto.

Le difficoltà rimangono. “I dati del nostro sondaggio fra i consumatori – dice il presidente di Confesercenti, Giancarlo Banchieri – avvalorano i segnali che ci vengono dai commercianti. Queste feste sono ancora troppo condizionate dall’emergenza sanitaria, anche dal punto di vista psicologico, come dimostra uno dei pochi indicatori in crescita: il risparmio. Per questo il ritorno dei consumatori nei negozi – fatto pur significativo e importante – non è certo sufficiente a salvare un anno nero per il settore (e questo nessuno poteva aspettarselo), ma neppure i consumi di Natale. Senza contare che a causa dei limiti di orario posti dalla zona gialla che parte da oggi neppure il settore delle somministrazione è in grado di riprendersi a breve. Dunque, per il commercio di vicinato l’emergenza è tutt’altro che finita”.

 

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I RISULTATI DEL SONDAGGIO

(dati in %: nei casi in cui la somma supera 100, era possibile più di una risposta)

 

  1. Negli ultimi 12 mesi, rispetto a quelli precedenti, Lei e la sua famiglia avete:
aumentato i consumi 11
mantenuto costanti i livelli dei consumi 55
ridotto i consumi 34

 

  1. Il Suo reddito familiare Le consente di vivere
agiatamente 3
con tranquillità 48
avverto difficoltà 38
arrivo a fine mese con molte difficoltà 9
non arrivo mai a fine mese 2

 

  1. Tra i seguenti problemi quali, in questo momento, la preoccupano maggiormente?
la prosecuzione della pandemia Covid-19 56
la situazione economica 46
le prospettive per i giovani 27
l’ambiente e l’inquinamento 25
le sue prospettive economiche, personali e della sua famiglia 24
la disoccupazione 24
la criminalità/ sicurezza 12
le tasse 16
l’aumento dei prezzi 14
il fenomeno dell’immigrazione 12
il sistema previdenziale 11
lo spread/la questione dei conti pubblici 6

 

  1. Secondo lei, nel 2021 la situazione dell’Italia, dal punto di vista politico-economico, sarà:
più stabile 12
meno stabile 72
 non sa 16

 

  1. Lei pensa di spendere complessivamente per il prossimo Natale:
più dello scorso anno 2
come lo scorso anno 30
meno dello scorso anno 60
non saprei 8
  1. In occasione del Natale Lei acquisterà per sé, per la sua famiglia o per fare un regalo:
cibo, vino 43
libri 39
abbigliamento 37
accessori moda 12
giocattoli 26
profumi o cosmetici 18
prodotti tecnologici audio-video, telefonia, tv, computer 26
elettrodomestici 12
arredamento 9
viaggi 3
gioielli 6
carte prepagate negozi 8
carte prepagate servizi (streaming tv, telefonia, credito store virtuali 4
auto, moto, scooter 2
buoni acquisto 10
non ho intenzione di acquistare niente 14

 

  1. Su quali dei seguenti acquisti crede che quest’anno cercherà di limitare le sue spese?
regali per i parenti 22
regali per gli amici 22
regali/spese per se stesso 31
viaggi 26
pranzo/cena di Natale e Capodanno 30
regali per il coniuge/partner 17
regali per i bambini 12
su tutti questi 14
su nessuno 10

 

  1. Lei ha già comprato i suoi regali di Natale?
non ancora 51
ho già iniziato a comprare 49

 

  1. E dove li ha comprati o li comprerà?
online 63
in un centro commerciale 14
in un negozio di vicinato 18
in un mercato/mercatino 1
altro 4

 

  1. Quali dei seguenti eventi potrà condizionare le sue spese natalizie nei negozi:
chiusura/restrizioni di orario dei negozi 23
le file per gli acquisti 21
La paura del contagio 30
non penso di essere condizionato 26

 

  1. L’emergenza pandemica ha cancellato il Natale: quanto è d’accordo con questa affermazione?
del tutto d’accordo 14
in parte d’accordo 32
nè d’accordo né in disaccordo 26
sono parzialmente in disaccordo 16
sono del tutto in disaccordo 10
non saprei 2