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Turismo, Confesercenti: “La crisi accelera, in un anno chiuse 4.116 imprese: mai così male negli ultimi 5 anni. Anche la primavera parte in salita: per marzo ancora senza prenotazione l’80% delle camere disponibili. Effetto ‘Zoom’ su viaggi di lavoro e convegni, sparisce il turismo business”

21 Febbraio 2022

Dopo due anni di crisi, le imprese del turismo non ce la fanno più. E le chiusure aumentano: nel solo 2021 hanno cessato l’attività 4.116 imprese della ricettività e dei servizi turistici, il dato peggiore degli ultimi cinque anni. Un’accelerazione delle chiusure che non è stata compensata da nuove aperture: in dodici mesi sono nate solo 1.916 nuove imprese turistiche, per un saldo negativo di -2.200 imprese.

A lanciare l’allarme è Assoturismo Confesercenti, analizzando i dati di natimortalità della ricettività (alberghi, ostelli, rifugi alpini, affittacamere e case vacanze non occasionali, campeggi) e dei servizi turistici (agenzie di viaggio, tour operator, servizi di biglietteria, guide e accompagnatori turistici). L’analisi fotografa l’impatto della crisi sul turismo, immediatamente riscontrabile nel netto peggioramento dei saldi tra aperture e chiusure di imprese nel biennio del Covid: tra 2020 e 2021 si è registrata una perdita di oltre 4mila attività (-2.200 nel 2021 e -1.814 nel 2020), oltre sei volte il biennio precedente.

I comparti. In termini assoluti, l’emorragia più consistente è quella della ricettività: nel 2021 il saldo tra aperture e chiusure per alberghi e simili è negativo per -1.356 imprese. Ma peggiora anche il bilancio dei servizi turistici, che nel 2021 segna un saldo di -844 imprese: nel 2019, l’anno prima della crisi, il bilancio tra aperture e chiusure era stato di -366. Un crollo dovuto anche all’assenza totale di sostegni per questi comparti nell’anno appena concluso, dopo un primo – e unico – intervento nel 2020.

I territori. A soffrire nel 2021 sono soprattutto le regioni del centro, con un saldo negativo di -1.290 imprese. Pesa la crisi di Roma e del Lazio, che tra il crollo del turismo estero e l’azzeramento pressoché totale di quello legato al lavoro e agli eventi, perde oltre mille imprese. Ma segnali di forte sofferenza arrivano anche dal Nord Est (-447 imprese) e dal Nord Ovest (-285). In quest’ultima area, pesa il risultato della Lombardia (-158 imprese), che, come il Lazio, soffre lo stop dell’economia turistica legata a eventi e lavoro. Più resilienti, invece, Sud e Isole, che perdono solo -114 e -64 attività, grazie anche al bilancio stabile tra aperture e chiusure della Sardegna. Ma tra le regioni, l’unica crescita si registra in Valle d’Aosta (+5). 

Le analisi confermano una crisi che non dà segni di rallentamento. Le chiusure hanno accelerato anche nel 2021, battendo il già pessimo risultato del 2020”, commenta Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo. “Anche il 2022 non si è aperto sotto i migliori auspici: la quarta ondata ha cancellato gennaio e febbraio, e la primavera è partita piano: l’80% delle camere disponibili per marzo è ancora senza prenotazione. A pesare, in un mese senza Pasqua, è senz’altro il blocco degli eventi e dei viaggi di lavoro: l’effetto ‘Zoom’ sulla convegnistica è particolarmente evidente nelle grandi città; ma anche la domanda estera è sotto le attese. Servono sostegni più incisivi, o le chiusure accelereranno ancora. Salvate le imprese, dobbiamo lavorare sul riavvio. Chi arriva ultimo alla riapertura ha perso: per questo servono già ora regole chiare sulle modalità della ripartenza della mobilità turistica, a partire da eventuali obblighi, che dovranno essere in linea nei tempi e nei modi con il resto d’Europa. In questo quadro, serve un investimento straordinario nel marketing: dobbiamo promuovere meglio e di più all’estero la destinazione Italia, tra le più desiderate e, in questo momento, sicure del mondo. I nostri competitor lo stanno già facendo”. 

 

Tabella 1: saldi tra aperture e chiusure di imprese nella ricettività e nei servizi turistici, 2017-2021 

 

2017 

2018 

2019 

2020 

2021 

Ricettività 

-22 

-257 

+276 

-1.168 

-1.356 

Servizi turistici 

-287 

-309 

-366 

-646 

-844 

Totale 

-309 

-566 

-90 

-1.814 

-2.200 

Tabella 2: Saldo aperture chiusure 2021, dettaglio regionale 

Aperture 

Chiusure 

Saldo 

 

 

Aperture 

Chiusure 

Saldo 

Val d’Aosta

18

13

5

Toscana

168

342

-174

Piemonte

76

166

-90

Umbria

25

53

-28

Liguria

60

102

-42

Marche

81

87

-6

Lombardia

200

358

-158

Lazio

109

1.191

-1.082

NORD OVEST 

354 

639 

-285

 

CENTRO

383

1.673

-1.290

Aperture

Chiusure

Saldo

Aperture

Chiusure

Saldo

P.A. Trento e Bolzano

174

257

-83

Abruzzo

33

52

-19

Veneto

111

276

-165

Molise

10

16

-6

Friuli-Venezia Giulia

26

57

-31

Campania

227

268

-41

Emilia-Romagna

108

276

-168

Puglia

212

237

-25

NORD EST 

419 

866 

-447

Basilicata

19

28

-9

Calabria

56

70

-14

Aperture

Chiusure

Saldo

 

SUD

557

671

-114

Sicilia

111

175

-64

Sardegna

92

92

0

Aperture

Chiusure

Saldo

ISOLE 

203 

267 

-64

ITALIA 

1.916 

4.116 

-2.200

Tabella 3: Saldo aperture e chiusure nella ricettività e nei servizi turistici, 2017-2021 

Aperture 

Chiusure 

Saldo 

2017 

Ricettività

2.144

2.166

-22

Servizi turistici

573

860

-287

TOTALE                                                       

2.717 

3.026 

-309 

2018 

Ricettività

2.075

2.332

-257

Servizi turistici

555

864

-309

TOTALE                                                       

2.630 

3.196 

-566 

2019 

Ricettività

2.834

2.558

276

Servizi turistici

609

975

-366

TOTALE                                                       

3.443 

3.533 

-90 

2020 

Ricettività

-1.682

2.850

-1.168

Servizi turistici

387

1.033

-646

TOTALE                                                       

2.069 

3.883 

-1.814 

2021 

Ricettività

1.516

2.872

-1.356

Servizi turistici

400

1.244

-844

TOTALE  

1.916 

4.116 

-2.200