Torino, 10 maggio 2026 – “Presto Confesercenti Torino inizierà la raccolta delle 50mila firme necessarie per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare per rilanciare negozi e mercati“: Vincenzo Nettis, eletto presidente provinciale dell’associazione, ha annunciato così il primo impegno del suo mandato.
Nettis è stato votato all’unanimità dall’assemblea elettiva dell’associazione che si è tenuta questa mattina al Collegio Carlo Alberto a Torino. Nettis, 51 anni, sposato, due figli, è titolare dell’impianto di distribuzione carburanti di piazza Bernini a Torino. Attualmente è presidente provinciale e vicepresidente nazionale di Faib, l’associazione dei benzinai, e componente della giunta provinciale di Confesercenti.
Succede a Giancarlo Banchieri, che ha guidato Confesercenti Torino negli ultimi dieci anni e che conserva la carica di presidente di Confesercenti Piemonte.
Il nuovo presidente sarà affiancato da Fulvio Griffa, eletto nel ruolo di vicepresidente vicario. Griffa, imprenditore nel mondo della ristorazione, è attualmente presidente di Fiepet, l’associazione dei pubblici esercizi, e di Assoturismo, oltre che componente della giunta provinciale.
L’associazione ha completato i propri organi dirigenti con l’elezione della nuova presidenza e della nuova giunta.
Carlo Chiama e Giovanni Fariello, sono stati confermati rispettivamente nei ruoli di direttore e di vicedirettore.
“Fra il 2019 e il 2026 (il dato è aggiornato al primo trimestre) – ha detto Nettis – il commercio a Torino ha perso oltre il 13% delle imprese e le percentuali sono ancora peggiori se consideriamo la Provincia e la Regione. Stiamo parlando di negozi e mercati; ma anche il settore della somministrazione, che pure è il più dinamico, ha subito una contrazione del 10%, anche se nell’ultimo anno si riscontra una inversione di tendenza e il saldo fra aperture e chiusure è tornato, per fortuna, positivo. Forse queste percentuali da sole non danno totalmente il senso della crisi che viviamo: vi sono settori in cui il calo non è del 13%, ma del 25% o del 30%: mi limito a citare le edicole (quasi soppiantate dall’informazione online), i negozi di abbigliamento (alle prese con la concorrenza sleale delle grandi piattaforme del web), gli stessi mercati (le cui difficoltà ne limitano la tradizionale funzione di termometro dei prezzi).
“Se consideriamo le sole aperture la situazione ci appare ancora più preoccupante. Meno 70% in dieci anni, meno 9% nell’ultimo anno: sono queste le percentuali del calo delle aperture dei negozi in Piemonte certificate dall’ufficio studi di Confesercenti. Nel 2013 le aperture furono 4.581; nel 2025 si sono ridotte a meno di 1300. In pratica, per ogni negozio che ha aperto ne hanno chiuso 2,4. Dieci anni fa, il rapporto fra chiusure e aperture era di 1,5. Se questa tendenza proseguisse senza inversioni, già nel 2034 il numero di nuove aperture potrebbe arrivare vicino allo zero, segnando la fine del commercio come lo conosciamo.
Per questo Confesercenti – ha concluso Nettis – lancia la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare. Bisogna intervenire in modo strutturale per invertire una tendenza di lungo periodo: i negozi e i mercati sono un patrimonio di tutti, da tutelare e valorizzare, perché rappresentano: comunità, sicurezza e anche servizio di prossimità per una popolazione sempre più anziana“.
Si tratta – è scritto nel testo della proposta di legge “di assicurare la continuità dei servizi essenziali e di prossimità alla popolazione residente, contrastare i fenomeni di rarefazione commerciale e rafforzare il tessuto economico locale al fine di tutelare la rete di vicinato, salvaguardare i presidi multiservizio e promuovere forme di aggregazione tra imprese operanti nei territori interessati”
Ecco il testo completo della proposta > CONFESERCENTI_Ddl delega ZESpro 24.03.26 (1)
Sulla proposta di legge di Confesercenti si sono pronunciati il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone (“interesse favorevole”) e l’assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino (“sì alla ZesPro unitamente ai Duc, distretti urbani del commercio, misure che vanno entrambe nella stessa direzione”), durante il dibattito al quale sono intervenuti anche il presidente della Camera di Commercio, Massimiliano Cipolletta e il presidente di Confesercenti Piemonte Giancarlo Banchieri.
Nel suo intervento il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha assicurato l’accresciuto impegno dell’amministrazione – attraverso misure più semplici ed efficaci e con più cospicua dotazione finanziaria – per il sostegno alle imprese del commercio danneggiate dai cantieri della Metro2.
Ha portato il proprio saluto la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando.


10 Maggio 2026
