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Il credito fiscale per le librerie è operativo, firmato il decreto: soddisfazione del Sil-Confesercenti

02 maggio 2018

Grande soddisfazione del Sil, il sindacato librai della Confesercenti, per la firma del decreto attuativo che conferma il credito fiscale a favore delle librerie per il quale il Sil ha lavorato con il governo fornendo tutte le informazioni e i suggerimenti.

Il provvedimento prevede un credito d’imposta per diverse categorie di spese, con un tetto massimo di 20mila euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10mila euro per gli altri esercenti. L’agevolazione sostiene in misura maggiore le piccole librerie: il bonus verrà infatti riconosciuto in una prima fase agli esercenti dell’unica attività commerciale nel settore della vendita al dettaglio di libri, in esercizi specializzati, presenti nel territorio comunale e successivamente agli altri aventi diritto. Il credito d’imposta riguarda l’Imu, la Tari e la Tasi, con riferimento ai locali dove si svolge la vendita al dettaglio, le spese per l’affitto al netto di Iva, l’imposta sulla pubblicità, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, il mutuo e i contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Dice Cristina Giussani, presidente del Sil: “L’arrivo del tax credit su Imu, Tasi e Tari è un atto concreto di tutela delle librerie indipendenti, che allevierà – almeno parzialmente – le difficoltà degli imprenditori, garantendo una maggiore tenuta di un tessuto che continua a soffrire: dal 2010 ad oggi è sparita una libreria indipendente su quattro. Il fatto che il credito di imposta diventi finalmente operativo è una vittoria per tutte le librerie, che vedono finalmente riconosciuto il proprio valore, e per il Sil in particolare: da tempo chiedevamo uno sconto fiscale per gli operatori, e abbiamo partecipato attivamente alla stesura del provvedimento. L’auspicio è che la sensibilità mostrata oggi nei confronti delle librerie indipendenti con questa misura venga mantenuta anche nei prossimi anni. Tutelare questo comparto, infatti, vuol dire preservare l’accesso alla cultura sul territorio e dare più visibilità alla filiera del libro. Un sistema che coinvolge autori, editori e tipografie: una ricchezza culturale ed economica cui il nostro Paese non deve rinunciare. Mentre altri proponevano criteri di ripartizione dei fondi proporzionali al fatturato, con evidente maggior beneficio per le librerie di grandi dimensioni, il Sil ha proposto una soluzione che al contrario privilegia le piccole librerie del territorio con criteri di suddivisione dei fondi che badino a sostenere davvero le nostre piccole realtà. Siamo felici che sia stata accolta la nostra impostazione”.

Sul tema la presidente Giussani è stata intervistata da AgiCult: http://agcult.it/2018/04/24/librerie-giussani-sil-tax-credit-molto-equilibrato-segnale-importantissimo/