home | Generale | Confesercenti: “Per il Natale dei torinesi smartphone, libri ed enogastronomia. E a Capodanno tanti turisti a Torino”. Spesa media per i regali in leggero aumento (250-270 euro), ma cresce anche il divario tra chi può e chi non può

Confesercenti: “Per il Natale dei torinesi smartphone, libri ed enogastronomia. E a Capodanno tanti turisti a Torino”. Spesa media per i regali in leggero aumento (250-270 euro), ma cresce anche il divario tra chi può e chi non può

22 Dicembre 2016

Torino, 21 dicembre 2016 – Oltre al tradizionali regali per i più piccoli – sempre primi in classifica e in leggero aumento – i torinesi quest’anno punteranno sull’hi-tech (settore dove spopola lo smartphone), sui libri e sull’enogastronomia. Con un livello di spesa medio (fra i 250 e i 270 euro) in leggero aumento rispetto allo scorso. Per i commercianti, buoni i risultati (e le aspettative di questi ultimi giorni) in centro, mentre la periferia continua a essere alle prese con tante difficoltà. È quanto emerge dal consueto sondaggio prenatalizio fra i consumatori (un campione di 600 famiglie) e i commercianti effettuato da Confesercenti nei giorni scorsi. Inoltre, dopo i numeri lusinghieri del ponte dell’8 dicembre, anche per Capodanno Torino sarà una meta privilegiata dai turisti.

> SPESA MEDIA 250/270 EURO

Aumenta leggermente (al 34,1%, rispetto al 32,3% dello scorso anno) la percentuale di chi dichiara che per gli acquisti natalizi ha già speso o spenderà una cifra superiore rispetto al 2015; sostanzialmente stabile la percentuale di quanti dichiarano che hanno speso o spenderanno di meno (27,5% oggi, rispetto al 27,3% del 2015) e, dunque, in leggero calo quella di chi indica la stessa somma (38,4% oggi, 40,4% lo scorso anno).

La sostanziale stabilità di questo dato, però, nasconde una più marcata polarizzazione tra chi può e chi non può: la quota di famiglie che hanno speso o spenderanno più di 500 euro per i doni passa al 19,2% dal 16,2% dello scorso anno e  contemporaneamente aumentano quelle che cercano di comprimere il budget sotto i 100 euro: quest’anno sono il 27%, in salita di 2 punti rispetto al 2015. Diminuiscono, di conseguenza, le due fasce intermedie: la percentuale di famiglie che ha speso o spenderà tra i 100 ed i 250 euro si attesta su 35,8% (contro il 38,5% dello scorso anno) e quella fra i 250 e i 500 euro scende al 18% (contro il 20,3% dello scorso anno). In termini assoluti, la spesa delle famiglie destinata specificamente ai regali si attesterà mediamente sui 250-270 euro, rispetto ai 240-250 del 2015.

> I REGALI

Per quanto riguarda la tipologia di regalo, continuano a primeggiare quelli per i bambini (in aumento al 65,8%): principalmente giocattoli didattici, mentre al secondo posto ci sono i libri; poi i giocattoli tecnologici, le costruzioni, le più tradizionali bambole, i trenini e gli altri “giocattoli di una volta”, i giochi di società e i quelli ispirati alle serie tv o al cinema. Per gli adulti sale (29,2%) l’hi-tech, specialmente con i richiestissimi smartphone; in buona crescita i libri, stabili profumi e cosmetici ma anche elettrodomestici e accessori per la casa. Buonissimi i risultati del settore alimentare ed enogastronomico, sia per i regali sia per il pranzo natalizio: d’altra parte, quasi 9 torinesi su 10 – dato in lieve aumento – dichiarano che trascorrerà il Natale in famiglia, o in casa di amici. Un po’ in sofferenza l’abbigliamento: troppo vicini i saldi per indurre i consumatori a grandi acquisti.

> COMMERCIO A DUE VELOCITÀ

Questa maggiore propensione alla spesa è confermata dai commercianti, sulla base delle vendite durante il ponte dell’8 dicembre e dello scorso fine settimana: questa impressione è abbastanza generalizzata nel centro cittadino, mentre meno ottimisti si dicono i commercianti delle zone periferiche che denunciano difficoltà e scontrini in calo. Questa è la settimana della tredicesime, che dovrebbero dare un ulteriore impulso agli acquisti, anche se solo un quarto del totale sarà destinato alle spese natalizie.

> TANTI TURISTI A TORINO

Per le feste Torino si conferma meta turistica: già oggi l’occupazione delle camere d’albergo sfiora il 90% in occasione del week end del Capodanno, per il quale si registra – a detta delle guide turistiche di Federagit-Confesercenti – un buon numero di prenotazioni di gruppi.

> LE ASPETTATIVE

“I dati – commenta Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti – confermano almeno la performance dello scorso anno e in qualche caso la migliorano. Siamo allo sprint degli ultimi giorni, specialmente per un settore come quello alimentare nel quale gli acquisti avvengono al ridosso del Natale. D’altra parte, non credo che ci si possa aspettare nulla di più: il 2016 è stato infatti caratterizzato da una ripresa della spesa delle famiglie debole e al sotto le aspettative, tanto che, secondo un sondaggio condotto a livello nazionale da Confesercenti, oltre il 40% di esse ritiene che la propria situazione economica nel corso del 2016 sia peggiorata. In queste condizioni, è positivo confermare o aumentare leggermente le posizioni. E ancora un volta va sottolineato l’ottimo risultato di Torino come meta turistica: il che non potrà che giovare non solo alle attività dell’accoglienza, ma più in generale all’intero tessuto commerciale cittadino. Spiace infine constatare che pare accentuarsi il divario fra un centro che tutto sommato tiene o migliora e una periferia in cui i negozi arrancano”.